Monday, July 03, 2006

Psicologia


COLLETTIVO

La mia metodologia di allenamento è totalmente basata su concetti di collettivo.Nel calcio il termine collettivo è il più abusato e frainteso.Quello che si chiama collettivo infatti è una situazione statica e priva di sviluppo, che si raggiunge pel il solo fatto di giocare insieme o di aver risolto, o non avere lasciato sviluppare difficoltà di conduzione. E’ una condizione che non và molto più in là di una conoscenza reciproca e di una intesa in campo, o di un adeguarsi senza portare contributi creativi. A volte si vede qualcosa in più di un insieme che arriva e si perde per caso, ma che offre molte opportunità per capire. Sono i momenti di grazia di una squadra che prima comincia a vincere in modo più o meno inatteso e dopo conferma le vittorie. In questi casi l’euforia coinvolge noi, i giocatori e l’ambiente, azzera tensioni, ruggine e soggezioni e man mano con le conferme diventa sicurezza. Ma se non ne capiamo i motivi e non li stabilizziamo questi momenti non reggono. Tocca a noi capire cosa è cambiato nella squadra, quali meccanismi si sono messi in moto o si sono creati, cosa fa rendere la squadra al suo potenziale, come siamo cambiati anche noi. E possiamo scoprire certe attitudini o abilità che prima non si erano mai espresse o, addirittura, qual’è la vera forza dei giocatori e della squadra. Sarebbe il momento per cercare di capire cosa è successo per poterlo ripetere, ma nel calcio non si vede ancora l’utilità di indagare le situazioni favorevoli. Ci si illude che siano stati ottenuti grazie ai metodi usati o ad una maturazione sopravvenuta o operata nella squadra e si pensa che esse possano continuare all’infinito. Ma neppure una situazione così favorevole, se resta solo provvisoria e non indagata, può essere il primo passo verso il collettivo. Resta infatti legata a fatti casuali e non riassume in se le condizioni per ulteriori ampliamenti. Il collettivo è pensare e trovare insieme le soluzioni in campo e fuori, creare e partecipare alla creazione degli altri scoprire possibilità di gioco e applicarle senza rischiare di risultare incomprensibili. E’ scoprire cosa è successo nella partita, errori e colpi di genio, o cosa va corretto cosa và sviluppato e trovare le soluzioni e trasformarle in conoscenza e strumento di tutti.

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